Chiesa Maria Santissima del Rosario L'unica chiesa del paese, è stata costruita nel 1645 da Mariano de Lucia, e nel tempo ha subito diversi rifacimenti nel soffitto e nel prospetto a causa delle gallerie delle miniere scavate nel sottosuolo. L'ultimo restauro risale al 1996 ed è stato curato dalla Sovrintendenza ai bb.cc.aa. di Caltanissetta. Quest'ultimo ha riportato la chiesa alle sue forme e colori originari.
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Museo della Zolfara: I locali, costruiti nel 2003 nei luoghi dove era allocata la miniera di zolfo “Nadurello” hanno un'ampia struttura organizzata in due livelli d'uso: piano terra nel quale si possono ammirare quattro plastici realizzati dallo scultore Roberto Vanadia che ricostruiscono i tipici ambienti della miniera e della campagna ed un piano sopraelevato, di dimensioni minori e non ancora completato. Non a caso i colori del prospetto esterno richiamano alla mente dei visitatori quelli dello zolfo. Nel 1998, alcuni allievi dell'accademia di Brera(Milano) del maestro Nicola Zamponi, hanno realizzato un complesso scultoreo con statue di terracotta all'interno del cortile del museo raffigurante popolani e scrittori siciliani. Case Museo : Il paese vanta di tre case museo della civiltà contadina: due in via Rapisardi, un'altra sita in via Nuova.
Le case, acquistate e restaurate dal comune sono state adibite a musei ; vi troviamo attrezzature e utensili vari della tipica casa contadina dell'epoca. Da “ lu cufilaru”,(cucina a legna), a “li cuppina”(mestoli), a “lu sculapasta”(scolapasta), ai tavoli, le sedie, “li trispa” (sostegni in ferro per letto) ma anche attrezzi da lavoro quali l'aratro a mano, “lu furcuni”, ecc. Caratteristica è “l'arcova”, parte della casa con il tetto a volta e la “stadda” adiacente alla casa con la mangiatoia per gli animali.
Parco sculture a cielo aperto: Dal 1994 al 2001 a Montedoro sono stati tenuti dei simposi internazionali di scultura. Le sculture realizzate sono costituite da pietra arenaria(pietra di Sabucina di Caltanissetta), travertino romano, legno e vetroresina.
Gli autori che hanno partecipato sono di varie regioni d'Italia, del Messico, della Corea, della Nuova Zelanda, della Norvegia, della Siria, del Belgio e degli Usa.
Le sculture sono allocate in varie piazze e vie del paese, nel parco delle Rimembranze e nella villa Cozzo tondo.
Centro sociale con piscina : E' stato costruito nel 1990 ed è situato nella parte bassa del paese. E' dotato, al suo interno di alcune sale utilizzate per conferenze e mostre di arte varia, e nel suo spiazzale esterno di un'ampia piscina utilizzata durante l'estate.
Nello spazio adiacente alla piscina, durante la stagione estiva vengono inoltre organizzate serate di ballo liscio e latino americano.
Nel mese di settembre, nel centro sociale è organizzata annualmente la “settimana della musica”. Docenti e allievi si esibiscono e lavorano con estrema concentrazione. Ogni sera vengono proposti degli spettacoli con ingresso gratuito.
Osservatorio astronomico: E' stato costruito nel 2004, sul Monte Ottavio ad est dell'abitato di Montedoro, nel punto chiamato “Pupiddru”.
Tale punto è stato denominato dagli Arabi “El Minzar”(Panorama), proprio perché è un'importante luogo di osservazione del panorama circostante; infatti con i suoi 518 metri , s.m. di ammirare: l'Etna, Enna, le cime delle Madonie, la Miniera Bosco , Serradifalco e la sua Stazione ferroviaria, Mussomeli e il castello Chiaramontano, la Rocca di Sutera, il Monte Cammarata, Casteltermini, Milena, Gibellini e il fiume Gallodoro.
La struttura è stata rivestita con lastre di travertino, con torretta con cupola apribile ed orientabile per l'osservazione degli astri e all'interno è stata realizzato un locale per riunioni di carattere scientifico e culturale.
Villa comunale con Anfiteatro e ristoro: situata nella parte alta del paese, è dotata di uncampetto di calcio, un anfiteatro utilizzato nei mesi estivi per le rappresentazioni teatrali e i saggi di danza classica e moderna, un parco giochi per bambini, ed un ristoro. In essa sono allocate delle sculture in pietra arenaria(pietra di Sabucina di Caltanissetta), travertino romano, legno e vetroresina realizzate da vari autori italiani e stranieri provenienti anche da regioni lontane.
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